Abbiamo già visto qui come nasce il poliuretano, vedremo ora quali sono le caratteristiche tecniche che lo contraddistinguono e che permettono di individuarne varie tipologie.
Il poliuretano espanso nasce dall’incontro di due materie prime basilari (poliolo e isocianato), ma accanto a queste sono necessari una pluralità di ulteriori prodotti chimici (stabilizzanti, emulsionatori, catalizzatori, coloranti, propellenti, ecc.) con cui vengono raggiunte caratteristiche diversissime in relazione al peso specifico, alla morbidezza, alla resistenza, all’ allungamento e all’elasticità e contribuiscono quindi attivamente alla qualità del prodotto finale.
I polioli possono essere polietere o poliestere ed in base a questo le schiume in blocchi si distinguono in due macro-categorie: le schiume poliuretaniche a base polietere e quelle a base poliestere. Le caratteristiche fisiche per le quali si differenziano sono:
Entrambe le schiume presentano eccellenti caratteristiche di isolamento termico e hanno buoni valori di assorbimento del suono alle medie ed alte frequenze.
Per determinare le caratteristiche della schiuma si rilevano i seguenti valori fisici:
La densità indica il peso dell’espanso per unità di volume e si esprime in kg/mc. Il blocco campione viene pulito dalla buccia, sezionato in strati perpendicolari all’asse di crescita e la media dei singoli valori di peso degli stessi indica la densità del blocco.
L’indentazione o indice di resistenza all’affondamento è il carico necessario per provocare l’affondamento di un penetratore (di dimensioni e forma stabilite) nel materiale in esame per il 25%, 40%, 65% del suo spessore. Il campione di materiale viene posto al centro del piatto d’appoggio del dinamometro, ad ogni schiacciamento del 25%, 40%, 65% dello spessore si mantiene il carico per 30 secondi, quindi si determina il valore della forza di resistenza all’affondamento in Newton = N. Il fattore di affondamento è il rapporto fra la resistenza al 65% e al 25% di affondamento ed è un valido indice per valutare l’adattamento e il comfort, a valore più alto corrisponde maggior comfort.
La portanza o resistenza alla compressione e la pressione espressa in Kpa richiesta per comprimere del 40% dello spessore iniziale del campione da parte di un penetratore di dimensioni e forma stabilite.
Il carico a rottura viene espresso in Kpa e rappresenta il rapporto tra la forza massima richiesta per causare la rottura di un campione e l’area della sua sezione trasversale. L’allungamento a rottura è la variazione percentuale tra la lunghezza originale e la lunghezza alla rottura.
La deformazione permanete è una misura della perdita percentuale di spessore subita dopo la compressione del materiale in esame in condizioni particolari. Il campione di determinate misure viene posto tra due piattelli paralleli e viene compresso al 50, 75 e 90% del suo spessore originale. Il campione viene posto in una stufa a circolazione d’aria a 70°C per 22 ore; dopo questo lasso temporale viene estratto dai piattelli, fatto riposare per 30 minuti e poi si procede alla misurazione dello spessore. I risultati vengono espressi in perdita percentuale di spessore ai vari valori di compressione.
La resistenza a fatica dinamica rappresenta la perdita percentuale di spessore e di resistenza a compressione che subisce un campione dopo essere stato compresso del 75% del valore iniziale per 75.000 cicli con frequenza di 60 cicli/minuto.
La resa elastica è il rapporto percentuale tra l’altezza di rimbalzo e quella di partenza di una sfera di dimensioni e peso prefissati che abbandonata in libera caduta da un’altezza determinata, rimbalza dopo aver colpito perpendicolarmente la superficie del materiale in esame.
L’elasticità e la durezza di un espanso sono anche in funzione della grandezza e apertura delle cellule. A parità di altri valori, a cellule più gradi e aperte, cioè comunicanti tra loro, si hanno espansi più elastici. Con cellule più piccole e chiuse si misurano alte perdite di carico, cioè bassa traspirabilità.
Molti sono i parametri che permettono di valutare le differenti caratteristiche degli espansi, affidati a Poliplast per individuare quello più adatto per il prodotto che devi realizzare.
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