Thursday, 30 April 2026
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L’importanza del packaging: Case history nel settore alimentare

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L’importanza del packaging: Case history nel settore alimentare

L’enorme crescita dello shopping online ha fatto riscoprire ai brand la primaria funzione del packaging, ovvero quella protettiva. Ciò che acquistiamo sui siti di e-commerce percorre spesso un tragitto molto lungo prima di raggiungere le nostre case, questo moltiplica il rischio che le merci durante il trasporto e la movimentazione subiscano danni.

Tale rischio si amplifica per quelle aziende che vendono online in tutto il mondo prodotti che hanno un basso valore unitario, in quanto i costi di ritiro del prodotto danneggiato e di re-sending di uno nuovo hanno un’incidenza elevata. Queste aziende che proprio per il ridotto valore del bene venduto sono spesso portate a investire il meno possibile nell’imballaggio, dovrebbero invece riflettere attentamente sui costi diretti appena indicati, nonché sui costi indiretti in termini ambientali e di relazione con il cliente che la spedizione di un prodotto male imballato e che arriva danneggiato nelle mani del cliente comporta.

I costi di gestione del reso e di re-invio del prodotto se molto alti a causa dell’elevata incidenza di merce recapitata danneggiata possono corrodere notevolmente la marginalità, i costi ambientali invece sono una questione etica, basti pensare che il 90% dei consumi energetici, dell’inquinamento e delle emissioni di gas serra sono prodotti dai trasporti, se alti possono impattare negativamente sulla brand reputation. Infine i costi di relazione con il cliente, possono compromettere futuri riacquisti, in quando il cliente che riceve un prodotto rotto è insoddisfatto, vive in maniera negativa l’esperienza d’acquisto, e se la fase di reso e re-sending non viene gestita nel migliore dei modi il cliente potrebbe perdere la fiducia nel brand e decidere di non riacquistare più, oltre che segnalare la sua esperienza negativa, influenzando tramite il passaparola anche quella di potenziali clienti.

 Un’azienda diventata nostra cliente si è rivolta a noi proprio perché si è resa conto degli eccessivi costi che stava affrontando dovuti all’elevata percentuale di resi per merce ricevuta danneggiata. Il nostro cliente vende prodotti alimentari, eccellenze italiane, in tutto il mondo, composti in kit di ingredienti porzionati per preparare in autonomia una ricetta ideata da chef stellati.
I vari ingredienti all’interno del kit sono confezionati perlopiù in vasetti di vetro e barattoli che, se entrano in contatto e sbattono l’uno contro l’altro rischiano di rompersi, provocando la fuoriuscita di quanto al suo interno.

Prima di rivolgersi a noi il cliente utilizzava esternamente un cofanetto in cartone e all’interno, per tenere fermi e distanziati i vari prodotti del kit, un fustellato sempre in cartone, tuttavia le forti sollecitazioni in fase di trasporto provocavano lo schiacciamento del fustellato, con la conseguente collisione dei vari elementi al suo interno che molto spesso si rompevano.

Il cliente era alla ricerca di un packaging alternativo che mantenesse in termini di costo, la competitività del cartone, ma garantisse un’adeguata protezione dei prodotti contenuti all’interno del kit. La nostra proposta si è orientata verso un imballo in PU espanso a bassa densità, dal costo contenuto, ma in grado grazie alla sua intrinseca morbidezza ed elasticità di garantire un’ottima capacità di assorbimento agli urti.

L’unica perplessità che rimaneva al cliente era sull’impatto ambientale del nuovo packaging, e i punti vincenti che hanno fatto propendere per il passaggio al poliuretano espanso sono stati due:

  1. Con un imballo finalmente adeguato si sarebbero ridotti i resi e i re-sending, e di conseguenza i trasporti e l’impatto negativo che questi hanno su inquinamento, consumi energetici ed emissioni di CO
  2. Il nuovo packaging poteva essere riutilizzato anziché gettato, ad esempio come portaoggetti, svuota tasche, ecc. Ora non restava che indire un concorso a premi tra i consumatori per la miglior idea di ri-uso, dunque via libera alla fantasia!

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